Zenith Prato, col Tuttocuoio per provare a rialzare la testa

Reduce da due sconfitte consecutive, la Zenith sarà di scena a Ponte a Egola contro un Tuttocuoio al contrario in discreta forma

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(Crediti foto: pagina Facebook Paolo Parisi)

La sconfitta rocambolesca contro la forte Ravenna e il KO casalingo con un Lentigione super in forma. Due stop consecutivi sì leciti per qualità e caratura dell’avversario ma dai quali rialzarsi al più presto in vista del rush finale di campionato. La 29ª giornata offre una possibilità di riscatto tutt’altro che semplice da guadagnarsi per la Zenith Prato, impegnata sul campo dell’ostico Tuttocuoio.

Al “Leporaia” di Ponte a Egola – con calcio d’inizio alle ore 15 di domenica 30 marzo 2025- la compagine pratese affronta la nona forza del campionato – 38 punti in 28 partite – reduce da due risultati utili di fila. Prima una vittoria per 2-0 con lo United Riccione, poi un pirotecnico 4 pari sul campo del San Marino. All’andata fu show per la Zenith, vittoriosa con un netto 3-1 casalingo (Cellai, Kouassi e Falteri, in mezzo il pari di Contipelli). Un risultato al quale potersi appigliare per aumentare la consapevolezza di poter riuscire nel colpaccio esterno utile a riavvicinare la salvezza, ancora distante solo tre punti (“caso Tempestini” a parte).

Tornando sull’avversaria di giornata, da sottolineare senz’altro come il Tuttocuoio non sia una squadra particolarmente incisiva in avanti. Sono 29 i gol segnati contro i 30 della stessa Zenith che però ha raccolto meno in termini di punti. Tradotto, attenzione al loro cinismo ma con la consapevolezza di poter sfruttare la capacità offensiva per punire una retroguardia non così blindata (37 reti incassate). Un discorso simile per la Zenith, che di reti ne ha subite 43 e avrà bisogno di alzare nettamente il livello di attenzione per conquistare la permanenza in Serie D. Capocannoniere del Tuttocuoio è Gabriele Massaro con 5 reti, ne hanno segnate 3 a testa invece Di Natale – figlio dello straordinario Totò ex Udinese -, Boiga e Fino. Con 6 giornate al termine, per la Zenith c’è urgenza di rialzare al più presto la testa.