Stefano Commini è pronto a proseguire nella gestione del club se ci saranno le condizioni giuste, ma anche aperto a cedere la società, visto che per la prima volta durante il suo mandato ha ricevuto contatti concreti da imprenditori e fondi interessati. Ad ammetterlo è lo stesso presidente del Prato, intervistato da La Nazione. Commini inoltre, nei prossimi giorni incontrerà la sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, per discutere del futuro dell’area stadio.
«Valuteremo tutte le possibilità»
«Negli ultimi tempi ho avuto contatti con un imprenditore toscano, ma non pratese, e con un fondo straniero – ha spiegato Commini a La Nazione -. Con quest’ultimo avrò presto una videoconferenza. Valuteremo tutte le possibilità: se qualcuno vuole acquistare l’Ac Prato, valuteremo l’interesse. Se invece qualcuno vuole affiancarmi nella gestione, discuteremo come collaborare. Sono aperto a più possibilità e dinamiche».
Una posizione chiarissima quella di Stefano Commini, il quale poi, parlando del rapporto con la città, ha ricordato le difficoltà affrontate da quando ha rilevato il club dalla famiglia Toccafondi e del limitato supporto avuto dagli sponsor.
«Quando ho rilevato l’Ac Prato dalla famiglia Toccafondi, ho trovato solo il titolo sportivo e un ufficio. Abbiamo partecipato alla concessione dello stadio, con una gestione che costa 150mila euro all’anno, e ricostruito la scuola calcio e il vivaio, che erano scomparsi. Abbiamo investito in strutture come il sussidiario, la palestra e persino i trattori per il campo. Abbiamo individuato l’impianto di Grignano come casa delle giovanili. Eppure, in tutto questo percorso, nessuno a Prato mi ha mai offerto un aiuto. Inizialmente c’era Cardato Riciclato Pratese, ma poi è scomparso. Oggi ci sono Estra e, soprattutto, Manuele Lo Conte, che è il nostro sponsor principale e ci aiuta anche con lavori allo stadio. Il resto? Tabula rasa».
«Ho scelto Prato per passione e perché è la terza città più grande del Centro Italia. Credevo che il mio impegno avrebbe generato un coinvolgimento collettivo, ma mi sbagliavo. Ci sono realtà molto più piccole con meno risorse che riescono a unirsi per un obiettivo comune. Qui, invece, si preferisce criticare. Forse perché vengo da Roma? Mi sono chiesto spesso perché non ci sia un vero spirito di squadra in città».
«Presto incontro con la sindaca Bugetti»
Per quanto riguarda il futuro dello stadio Lungobisenzio, il presidente incontrerà a breve la sindaca Ilaria Bugetti per discutere del progetto di riqualificazione. Sul fronte delle iniziative per il coinvolgimento dei tifosi e delle imprese invece, Commini ha espresso scetticismo nei confronti del modello tedesco proposto dall’avvocato Massimo Taiti, pur riconoscendone l’impegno e l’attenzione per i colori della città. Infine, il prossimo bilancio sarà presentato prima di Pasqua e, ancora una volta, ci sarà da far fronte a perdite significative.
«Con la sindaca Bugetti ci vedremo presto. Sono pienamente d’accordo con lei, l’area stadio può offrire servizi non solo sportivi, ma anche commerciali per sostenere la società e migliorare il decoro urbano. Modello tedesco? Non mi sembra che ci siano le condizioni, ma dobbiamo ringraziare Taiti per l’interesse che dimostra verso la squadra e la città. Prossimo bilancio? Lo presenterò prima di Pasqua. Anche questa volta dovrò ripianare perdite per almeno 800mila euro».