Per la Zenith all’orizzonte c’è un appuntamento assolutamente da non fallire. Dopo il successo esterno sul campo del Progresso e la sconfitta a tavolino contro il Cittadella Vis Modena deciso dal Giudice Sportivo, ecco che gli amaranto si apprestano ad affrontare al Lungobisenzio il fanalino di coda del girone D di serie D. Già, perché in via Firenze è atteso – in occasione della nona giornata di ritorno – il Fiorenzuola, che di punti in classifica ne ha 18 e oggi sarebbe retrocesso senza passare dai playout. Playout che invece disputerebbe la compagine di Simone Settesoldi, avendo 26 punti come Corticella e San Marino. La zona salvezza dista due lunghezze per i pratesi, che accolgono la squadra con il secondo peggior attacco del torneo (solo 14 gol) e la seconda peggior differenza reti (-20). I rossoneri peraltro vengono da tre sconfitte consecutive e non vincono dal 2 febbraio, quando si imposero 2-0 ad Imola.
Dando un’occhiata al ruolino di marcia in trasferta della formazione guidata da Andrea Ciceri, il Fiorenzuola ha ottenuto tre affermazioni, a fronte di nove ko (di cui quello per 5-0 contro il Prato). Insomma, quella piacentina è una squadra che non ha mezze misure quando gioca in terra avversaria. All’andata la Zenith incappò in una sconfitta per 2-1, a causa dei sigilli nella ripresa di Gozzerini e Oboe. Inutile la marcatura nel recupero di Cecchi. Nell’ultimo match disputato contro il Tau Calcio, i rossoneri sono scesi in campo con un 4-3-1-2, schierando Ghisleri in porta; Bran, Peretti, Ronchi e Lomolino in difesa; a centrocampo Lauciello, De Ponti e Boscolo Chio; sulla trequarti Tringali e in avanti il tandem Carrozza-Cocuzza.