Prato, scocca l’ora del derby con la Pistoiese. Mariotti: “Non è una partita come le altre”

Circa 500 pratesi sono attesi sulle tribune del Melani, grande attesa con la speranza di un super spettacolo dentro e fuori dal campo

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(Crediti foto: pagina Facebook A.C. Prato/Giovanni Binoy)

Vigilia di fuoco per il Prato. Allo stadio Marcello Melani, domenica 16 febbraio alle 14:30 scoccherà l’ora del derby numero 101 contro la Pistoiese. Il match valido per la 24ª giornata del Girone D di Serie D non sarà una partita come le altre. Oltre alla posta in palio dei tre punti, la sfida fra le due formazioni racchiude, come sempre, molto di più. Il Prato arriva all’appuntamento in ottimo stato di forma, reduce da tre vittorie ed un pari nelle ultime quattro, rilanciatosi per morale e classifica. Gli arancioni, al contrario senza vittoria nelle ultime tre uscite, si presentano con 10 punti in più in classifica e, seppur rammaricati da una vetta ormai lontana, ancora in lotta per le posizioni più nobili della classifica. Un derby comunque più improntato all’onore della vittoria della singola partita che al campionato in sé, anche se i lanieri avrebbero l’occasione di accorciare ancora sui nemici giurati, mentre la Pistoiese punta a tornare a vincere dopo le recenti delusioni.

Il derby non è una partita come le altre – ha affermato mister Marco Mariotti, a cui peraltro hanno fatto eco le medesime parole del tecnico degli arancioni Villa -. È una gara da interpretare bene. La Pistoiese ha una squadra forte, una rosa di qualità. Nonostante i loro ultimi risultati dobbiamo avere massimo rispetto. Spero che questa sfida rappresenti uno spot per tutto il campionato di Serie D, sia a livello di spettacolo in campo che sugli spalti”. E lo sarà sicuramente visto che circa 500 pratesi sono attesi sulle tribune del Melani, i cui spalti si prospettano assiepati per la super sfida. “Una vittoria non ci cambierà la stagione ma possiamo dare continuità alla striscia di risultati positivi e regalare una soddisfazione ai tifosi. La tifoseria ha grande voglia di calcio, questa piazza merita di tornare tra i professionisti“.

Passando a parlare di campo, per Mariotti ci sono alcuni ballottaggi su cui decidere e si dovrà fare i conti con alcune assenze forzate. “L’assenza di Barbuti (squalificato per tre giornate, ndr) ci priva di un giocatore importante – ha ammesso Mariotti -. Magari la decideranno altri, a volte in queste partite sono decisivi i giocatori che meno ti aspetti. Giusti o Ciavarelli? Deciderò soltanto all’ultimo chi scenderà dal 1′ in difesa. In attacco invece Iuliano non è ancora pronto. Pereira sta recuperando ma tornerà probabilmente contro l’Imolese, anche Preci ne avrà ancora per un po’. È invece tornato ad allenarsi Scafaroni e ciò mi fa piacere: darà la possibilità a Limberti di rifiatare. A centrocampo in panchina avremo anche Innocenti“. Sale l’attesa, l’augurio è quella di vedere un grande spettacolo in campo e sugli spalti.