Dragons, che fatica a Pontedera. Ma Prato si impone nel finale

Devono sudare le proverbiali sette camice i Dragons per avere ragione di Pontedera. Decisivo l'apporto di Manfredini

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I Dragons Prato non si fermano e in occasione della terza giornata del girone di ritorno di serie C passano a Pontedera con il punteggio di 66-72. Successo tutt’altro che scontato per i lanieri, che per almeno metà gara devono sudare le proverbiali sette camice. Match subito nervoso al PalaZoli, con la Juve, in serie negativa, avanti 22-14 dopo 10′. Rimonta rossoblù nel secondo quarto, che manda le due squadre al riposo lungo sul 38-37 per i padroni di casa. Partita che prosegue con Pontedera che si riporta avanti di sei lunghezze (51-45 al 27′). Finale di frazione elettrizzante, con quattro punti consecutivi di Manfredini che riportano in parità il punteggio (51-51). I ragazzi di coach Pinelli mettono la freccia con lo splendido gioco a due fra Bruni e Manfredini, che significa 52-53 al 30′. Prato è “on fire” e al rientro in campo Iardella piazza subito una tripla, imitato poco dopo dal solito Manfredini. Per Pontedera è Giulio Maltomini a cerca di tenere a galla la sua squadra, ma dall’altra parte i Dragons sono compatti e Manfredini concretizza tutto quello che gli passa fra le mani. La squadra locale perde quel mordente che le aveva permesso di tenere botta più che bene (57-67 a -5′ dalla sirena). Marini allunga ulteriormente, mentre nel finale Malfatti (uscito poi per falli a pochi secondi dalla conclusione) e Mancini tentano di rimettere in carreggiata la formazione di Becagli (64-69 a 1’20” dalla fine). Nell’ultimo giro di lancette Bruni fa 2/2 dalla lunetta e mette al sicuro la vittoria (66-72), consentendo agli ospiti di continuare questo splendido 2025 con la quinta vittoria di fila (tre in campionato e due in coppa).

Juve Pontedera – Dragons Prato 66-72 (22-14, 38-37, 52-53)

Prato: Manfredini 19, Marini 2, Iardella 12, Banchelli, Staino 6, Berni 4, Smecca 0, Salvadori 11, Torrini, Bruni 11, Pacini 7, Settesoldi. All. Pinelli.