Prato, sfida sentita contro il Piacenza. Obiettivo riscattare l’andata

Dopo il successo sul campo del Tuttocuoio, il Prato torna a giocare sul campo amico: di fronte una delle grandi delusioni della stagione

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Domenica (calcio d’avvio alle 15) va in scena al Lungobisenzio una delle sfide maggiormente sentite da parte dei tifosi del Prato. Già, perché in via Firenze è atteso il Piacenza, forse la più grande delusione del girone D di serie D proprio assieme ai lanieri. Entrambe le compagini erano partite in estate con l’ambizione di ricoprire un ruolo da protagoniste e invece dopo 22 partite si ritrovano fuori dalla lotta promozione. Peggio sta andando ai biancorossi, ancora vicini alla zona playout. Rispetto ai ragazzi allenati da Marco Mariotti, attualmente ottavi con un bottino di 29 punti, la compagine guidata da Stefano Rossini è in ritardo di quattro lunghezze e ne ha appena due di vantaggio sulla Zenith, tredicesima.

L’immagine perfetta per descrivere l’annata complicata del Piacenza è rappresentata da quanto avvenuto nei mesi scorsi: Rossini è stato esonerato il 7 ottobre e sostituito con Carmine Parlato, il quale è durato fino al 19 novembre, quando il club ha deciso di sollevarlo dall’incarico, affidando il timone a Simone Bentivoglio. Ma nel medesimo giorno, dopo che il neo tecnico aveva condotto il primo allenamento della sua gestione, ecco il clamoroso dietrofront (su pressione della tifoseria) e la scelta di richiamare Rossini, il quale però non è riuscito a risollevare le sorti di una squadra che finora ha collezionato sei successi, sette pareggi e nove sconfitte. Eppure nel match d’andata l’incontro fu a senso unico, con i piacentini a imporsi con un netto 4-0 grazie alla rete di Mauri e alla tripletta di Recino. Una batosta quella che costò il posto a Maurizio Ridolfi